Spesso si pensa che a “fare comunicazione” siano soltanto quelle aziende o realtà che si muovono attivamente in tale direzione. In realtà il consumatore non è un semplice fruitore passivo di prodotti o servizi, ma un attento e scrupoloso osservatore, abile interprete dei segnali che l’azienda, anche suo malgrado e in totale inconsapevolezza, trasmette di sè.